Storia dell'equitazione

Giovan Battista Pignatelli

Data: 27 ottobre 2015 - Categoria: Storia dell'equitazione

D’antica famiglia di ceppo longobardo, a lui si attribuisce – alla metà del Cinquecento – l’invenzione dell’addestramento del cavallo con la capezza e con il piliere. Sua la famosa Scuola di Napoli, dove in seguito crebbe Federico Grisone.

Pluvinel e Newcastle (1600)

Data: 25 ottobre 2015 - Categoria: Storia dell'equitazione

Segnano il passaggio dai metodi ancora duri del Grisone a un addomesticamento più dolce

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Federico Caprilli

Data: 24 ottobre 2015 - Categoria: Storia dell'equitazione

Ufficiale della Cavalleria italiana, considerato nel mondo il “Leonardo da Vinci” dell’equitazione moderna

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Il generale L’Hotte (1825-1904)

Data: 24 ottobre 2015 - Categoria: Storia dell'equitazione

Sintetizzò le visioni del conte d’Aure e del Baucher, scartandone gli eccessi e apportando loro una visione più moderna

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Francois Baucher (1796-1873)

Data: 24 ottobre 2015 - Categoria: Storia dell'equitazione

Da molti ritenuto precursore del “Sistema caprilliano” in quanto intravvide alcune azioni che concordano con l’equitazione naturale

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Adozione della staffa (900 d.C.)

Data: 24 ottobre 2015 - Categoria: Storia dell'equitazione

Solo con l’uso della staffa, adottata ai tempi di Carlo Magno e di importazione orientale, il cavaliere divenne completamente padrone del proprio equilibrio in sella, conquistando l’indipendenza del busto e la libertà completa della mano.

Il conte d’Aure (1799-1863)

Data: 24 ottobre 2015 - Categoria: Storia dell'equitazione

Scudiero capo alla Scuola di Saumur, riaperta nel 1825 dopo la chiusura del periodo della rivoluzione francese e di Napoleone. Acerrimo oppositore di Baucher.
Riporta l’addestramento all’aperto per “utilizzare un cavallo quale natura l’ha fatto”.
Opere: “Trattato di equitazione”

Francois Rubichon De La Guerinière

Data: 24 ottobre 2015 - Categoria: Storia dell'equitazione

Il suo metodo addestrativo era improntato alla regolarità e alla finezza

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De La Broue

Data: 24 ottobre 2015 - Categoria: Storia dell'equitazione

Monsieur De La Brue (fine 1500, primi del 1600) visse in Francia sotto il regno di Enrico IV e scrisse un’opera che ribadisce i principi del Pignatelli a Napoli.
Insieme al Pluvinel, de La Brue portò questi principi in Francia, dove erano sorte Accademie a Parigi, Tours, Bordeaux, Lione.

Origini e evoluzione della tecnica equestre

Data: 24 ottobre 2015 - Categoria: Storia dell'equitazione

A Napoli è certo che esistessero maneggi fin dal XII secolo (1100 d.C.)

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Federico Grisone (1561)

Data: 02 ottobre 2015 - Categoria: Storia dell'equitazione

Allievo della Scuola Napoletana di Giovan Battista Pignatelli, scrisse il trattato “Gli ordini del cavalcare” (1561). Il trattato illustra un metodo ancora improntato alla durezza (“…i terribili morsi del Grisone…”) se non alla brutalità (determinata anche dalla tipologia dei pesanti cavalli da torneo) ma innovativo: introduce la ricerca rigorosa, del binomio cavallo-cavaliere. Studio dell’assetto e delle azioni del cavaliere, della influenza che hanno sulle reazioni del cavallo e la modifica degli equilibri.