ADDIO ALL’INGEGNER ENRICO BEDINI
Data: 05 Gennaio 2017

Un grave lutto ha colpito gli sport equestri. Mercoledì 4 gennaio è venuto a mancare, all’età di 81 anni, l’Ingegner Enrico Bedini, l’industriale milanese che ha dedicato la propria esistenza alla grande passione per l’equitazione: cavaliere di salto ostacoli, dirigente sportivo, ricoprì anche la carica di Vice Presidente FISE nel quadriennio 1988/1992.
Una passione la sua trasmessa anche alla figlia Manuela che, nel 1994, è stata la prima amazzone italiana a vincere il titolo tricolore assoluto di salto ostacoli,in sella Desirée di San Benedetto, nel Campionato che si disputò a Bagnaia.
Industriale milanese nel campo dell’acciaio e degli acciai speciali, classe 1935, l’Ingegner Bedini fondò nel 1969 il Centro Ippico Brianteo, a Birago, che divenne subito uno degli impianti di riferimento del nord Italia. Non solo per l’imponenza e la modernità della struttura, ma anche per la qualità tecnico-organizzativa dello staff.
Il nome di Bedini è legato indissolubilmente alla storica prima tappa italiana della Coppa del Mondo, che nel 1984 fu organizzata proprio grazie all’Ing. Bedini nel Palazzetto dello Sport di Milano.
L’anno successivo, 1985, una nevicata “biblica” paralizzo’ il capoluogo lombardo facendo crollare il tetto del Palasport, e solo grazie all’influenza e carisma di Bedini poté essere effettuata egualmente, spostandola proprio nel gigantesco Centro Ippico Brianteo, attrezzato in modo speciale per l’occasione.
Proprietario ed allevatore anche di purosangue da galoppo della Scuderia Briantea (caposcudria era “papà” Bussu, i cui figli Francesco e Dante divennero poi cavalieri azzurri, mentre Giovanni è direttore di campo internazionale)Enrico Bedini fu anche Editore, pubblicando agli inizi del 1982 settimanale il ‘Giornale i Equitazione’.
Intensa la sua partecipazione anche alla “politica sportiva” dell’equitazione italiana: nlell’84 si candidò alla presidenza della Fise, ma vinse Lino Sordelli. In seguito divenne vice-presidente durante la gestione di Mauro Checcoli.
Come ha detto l’attuale presidente Fise, Vittorio Orlandi, abbiamo perso un uomo che ha lasciato un segno importante nell’equitazione italiana. Ma non lo dimenticheremo.
NELLA FOTO: UNA RARA IMMAGINE DI ENRICO BEDINI CAVALIERE