PERSANO IN LUCE AL SENATO

Data: 30 Giugno 2017

Ha riscontrato grande successo la presentazione al Senato della Repubblica, martedì scorso, del libro “Persano, la Real Razza” scritto da Alduino Ventimiglia di Monteforte Lascaris (De Luca Editore).

La monumentale opera, che ha richiesto trent’anni di ricerche scientifiche, bibliografiche e quant’altro all’Autore, i cui antenati allevavano soggetti di questa pregiata razza alla corte dei Borboni, racconta la nascita, lo sviluppo e la storia, fino l’attuale decadimento, del cavallo Persano che oggi conta soltanto 70 capi di razza pura, tutti di proprietà dello stesso principe Alduino Ventimiglia, e a rischio estinzione.

La razza Persano fu istituita dai Borbone nel  ‘700, nella omonima località in provincia di Salerno, in quanto l’ambiente, i terreni e i pascoli erano particolarmente adatti all’allevamento equino. La Reggia di Carditello era utilizzata come base per la caccia a cavallo, mentre presso Persano fu edificato per i cavalli un complesso di rara magnificenza, ispirato all’architettura della più famosa Reggia di Caserta. All’Unità d’Italia il cavallo Persano passò allo Stato italiano, divenne la cavalcatura degli ufficiali sabaudi nei Reggimenti di Cavalleria e nelle gare sportive. Ultima sua collocazione, più recentemente,  il Centro Rifornimento Quadrupedi Militare di Grosseto.  Oggi le spettacolari strutture di Carditello e di Persano richiedono interventi di ristrutturazione e salvaguardia, magari nell’ambito di progetti regionali mirati al comparto della cultura e del turismo.

Alla esauriente presentazione del libro “Persano, la Real Razza” da parte dell’Autore sono seguiti gli interventi di alti rappresentanti delle Istituzioni dello Stato, presenti sia come relatori sia come semplici partecipanti: Ilaria Borletti Buitoni, sottosegretario al MIBACT, Simone Mazzucca, dirigente del Gabinetto del Ministero della Difesa, Rosa Maria De Giorgi, vicepresidente del Senato della Repubblica, Luigi Nicolais, presidente della Fondazione Carditello, il Generale Antonio Ricciardi, a capo dei Carabinieri forestali, e il Generale Germano, dello Stato Maggiore.

Fra le relazioni più apprezzate quella dell’Ingegner Mauro Checcoli, duplice medaglia
d’oro nel completo all’Olimpiade di Tokyo 1064, indi presidente della Fise per due quadriennii e tra i fondatori dell’Accademia Caprilli, alla quale va ascritto il merito di aver risanato e rimesso in funzione l’ex-centro federale dei Pratoni del Vivaro. Checcoli ha spiegato come in tutto il mondo la tecnica equestre e quant’altro sia di ispirazione italiana (a partire del “sistema naturale” di Federico Caprilli) dato che agli inizi del 1900 l’Harvard dell’equitazione era in Italia, a Pinerolo, dove venivano a imparare gli ufficiali di tutti gli Eserciti del mondo. Parimenti l’allevamento produceva soggetti di pregio, fra i quali anche il cavallo Persano, oggetto del libro di Alduino Ventimiglia di Monteforte.

L’effetto più importante dell’incontro al Senato è stata l’idea, espressa da alcune delle Autorità presenti, di riportare i 70 capi di pura Razza Persano nella omonima struttura salernitana, attualmente gestita dalle Forze Armate, assicurandone così la sopravvivenza in attesa di provvedimenti più articolati.

NELL’IMMAGINE: ALDUINO VENTIMIGLIA DI MONTEFORTE LASCARIS MENTRE PRESENTA IL SUO LIBRO NELLA BIBLIOTECA DEL  SENATO DELLA REPUBBLICA

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