FELTRI SMENTISCE I RICERCATORI

Data: 31 Gennaio 2018

Divertente dibattito qualche giorno fa su “Libero”, il quotidiano noto per la “firma” di Vittorio Feltri. In un articolo titolato “Libero Pensiero” il giornalista Gianluca Veneziani riporta quanto scrive un manuale di psicologia equina messo a punto da due ricercatori dell’Università di Pisa, Paolo Bragagli e Marco Pagliai (Cavalli allo specchio, viaggio nella mente dei cavalli per conoscerli, addestrarli e gestirli in scuderia, Pisa University Press, pp.251, euro 18). Nel manuale, per estrema sintesi, i cavalli sono definiti “…paraculi” (parole testuali) ossia “pensano ai loro interessi e fanno di tutto per raggiungere l’obiettivo…”.

Nel prosieguo dell’articolo entra in campo nientemeno che Vittorio Feltri in persona  -come noto il grande direttore è appassionato di cavalli, di trotto, galoppo e di equitazione- il quale da Paladino degli equini racconta caratteristiche e comportamenti dei cavalli in base alla sua esperienza anche di cavaliere e titola il suo pezzo “…paraculi sono i cavalieri (detto affettuosamente, è chiaro! ndr) equini disciplinati e generosi: se sbagliano è colpa di chi sta in sella…”. In pratica “smentendo” quanto asserito dai ricercatori.

Due punti di vista opposti, suffragati da seri studi da una parte e da esperienze dirette dall’altra. Probabilmente “…in medio stat virtus…” diciamo noi, ossia forse la verità, se così si può definire, è una via di mezzo tra quelle due opposte visioni.

Alla fine ciò che importa è che di cavalli si parli, possibilmente non solo per episodi di cronaca nera, come malauguratamente fanno di solito i giornali (corse clandestine, incidenti, furti, rapimenti, eccetera) ma anche per cronache sportive che ormai solo pochissimi quotidiani riportano regolarmente (Il Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno) e per studi o discussioni sulla loro ragion d’essere, come nel caso di Vittorio Feltri.

Tutte le News