GRETA LEPRATTI CAMPIONESSA D’EUROPA UNDER 21

Data: 26 Luglio 2026

Dopo una strepitosa serie di prestazioni, Greta Lepratti ha vinto oggi la medaglia d’oro individuale nel Campionato d’Europa di salto ostacoli young rider disputato ad Hagen, in Germania.

In sella a Mercy van’ t Ruytershof l’amazzone azzurra – che compirà 21 anni il prossimo 29 luglio – è stata infatti la migliore degli 81 concorrenti che hanno affrontato l’Europeo di categoria, portando a termine cinque percorsi netti su cinque. Oggi, domenica 26 luglio, nella finale individuale (due round su un percorso con ostacoli a 1 e 50) nella quale si è presentata al secondo posto della classifica provvisoria, Greta Lepratti ha dato prova di maturità agonistica e grande freddezza, inanellando altri due percorsi impeccabili che le hanno consegnato il titolo europeo.

Il Campionato dell’atleta italiana  -cresciuta tecnicamente con Paolo Zuvadelli e più recentemente nel team di Riccardo Pisani-  è stato tutto in crescendo: 4^ posizione dopo la prima prova (categoria di caccia, a tempo tab. C), 3° e 2° posto, rispettivamente dopo la prima e la seconda manche della prova a squadre (seconda e terza prova individuale), e infine prima posizione con sole 0.58 penalità (0.58-0/0-0/0).

“È stato un Campionato molto impegnativo e lungo – ha commentato la neo campionessa d’Europa -. Abbiamo iniziato martedì, partendo benissimo con un quarto posto che mi ha poi permesso di arrivare alla vittoria con una serie di percorsi netti confrontandomi con degli avversari veramente molto forti. Sono strafelice per questo risultato, soprattutto per come è arrivato, senza commettere errori. Oggi io e Mercy siamo stati bravi a gestire la pressione, specialmente nel secondo round, ma siamo riusciti a sfruttare al meglio l’opportunità di tornare in campo per ultimi. All’inizio dell’anno questo Europeo non era l’obiettivo principale della stagione, ma una volta qui ad Hagen, anche grazie al lavoro di tutto il team, siamo riusciti ad ottenere questa importante medaglia d’oro.”

Alla finale per gli Young Rider hanno preso parte altri due giovani azzurri. Angelica Pellicari con Dreivandekamp D Pages si è classificata 19esima con 22.42 penalità (2.42-4/4-8/4) e Edoardo Piccini 22esimo con Kompagnon LJ (4.52-4/4-12/rit.), mentre sul podio sono saliti anche l’irlandese Tom Wachman con Do It Easy (1.62) e la britannica Noora von Bulow con Primavera (4:00).

QUI la classifica

La medaglia d’oro di Greta Lepratti è la seconda individuale vinta dall’Italia nella storia dell’Europeo Young Rider, dopo quella di Andrea Herholdt con Nanta a Vilamoura nel 2004. Nel medagliere azzurro di categoria ci sono anche l’argento di Emanuele Gaudiano con Uppercut DS nel 2007 ad Auvers, e 2 ori (1982 Wolfsburg; 1988 Chaudfontaine) e 3 bronzi (2009 Hoofddorp; 2014 Arezzo; 2017 Samorin) a squadre.

Nell’altra finale disputata sempre oggi riservata agli junior, Gabriel Zagni Minucci su Orbit con 14.57 penalità (6.57-0/0-4/4) e Lavinia Lo Bosco su Oberon van den Berg con 17.36 penalità (6.36-1/0-9/1) si sono piazzati al 20esimo e 22esimo posto.
Vittoria dell’irlandese Jack Kent con Ollie van de Klotputten (2.33) davanti al ceco Albert Pisarik con Baltic Love (3.74) e l’olandese Lieselot Kooremans con Lola-Jay ES (4.73).

Ieri, invece, sabato, nella finale individuale dell’Europeo Children (104 partenti), a rappresentare i colori azzurri sono stati Lorenzo Spaggiari con Ilot-Blue Van Wegen, che si è piazzato in 16esima posizione con un totale di 10.68 penalità (2.68-0/4-4/0) e Lisa Gaudiano con Diatosia PS che ha invece chiuso al 19esimo posto con 12.57 (0.57-4/0-0/8). Entrambi, così come tutti gli altri tre children in gara ad Hagen, erano al loro primo Campionato Europeo.
La vittoria per i Paesi Bassi porta la firma di Pedro Mansur su Hotmail des Forets (0.00) seguito dalla britannica Tabby Morgan-Evans su Catoki (2.26) e dalla tedesca Mila Osing su Capitaine (3.10).

LE PROVE A SQUADRE
Quello di Hagen è stato un Campionato Europeo molto soddisfacente. Oltre ai sette binomi in finale, che rappresenta uno dei migliori risultati di sempre a livello giovanile, in tutte e tre le categorie l’Italia ha avuto una squadra nella ‘top 10’, cosa che non accadeva dall’edizione 2021 di Vilamoura.

Nell’Europeo riservato agli Young Riders (15 squadre in gara) i ragazzi italiani hanno chiuso con una quinta posizione (23.52 penalità complessive) che migliora decisamente il nono e l’ottavo posto delle ultime due edizioni. Protagonisti della bella performance di squadra sono stati Greta Lepratti con Mercy van ‘t Ruytershof (0.58-0/0), Lorenzo Privitera con Ombre van’t Zorgvliet (10.66-8/4), Angelica Francesca Pellicari con Drievandekamp D Pages (2.42-4/4), Edoardo Piccini con Kompagnon LJ (4.52-4/4) e Matteo Caporali con Gontendro (el., 38.16).
Sul podio sono saliti Paesi Bassi (5.80), Irlanda (11.11) e Belgio (16.68).

Tra gli Junior (20 team al via), invece, la squadra azzurra si è piazzata al 9° posto (21.88 posto) schierando Andrea Pisani con Charlemagne JT Z (3.72-27/8), Ginevra Maria Pellicari con Lexicograaf (4.10-4/4), Gabriel Zagni Minucci con Orbit (6.57-0/0), Lavinia Lo Bosco con Oberon van den Berg (6.36-1/0) e Giovanni Votino con Unbreakable van Overis Z (5.06). Era dal 2021 una squadra non rientravano tra le migliori 10 accedendo quindi al secondi round, cosa che rappresenta quindi un bel salto in avanti nella competitività degli azzurrini nella categoria.
A vincere è stata la Germania (9.30) davanti a Gran Bretagna (11.59) e Svizzera (13.87).

Molto bene si sono comportati anche i Children, tutti esordienti. In una competizione che ha visto 19 squadre al via, il giovanissimo Team Italia, tra l’altro in testa dopo la prova di caccia di apertura, si è infatti classificato al settimo posto (17.28) con le prove di Lorenzo Spaggiari con Ilot-Blue Van Wegen (2.68-0/4), Margherita Di Franco con Honey Moon (5.26-4/4), Lisa Gaudiano con Diatosia PS (0.57-4/0), Iris Pisani con Kornuit (2.03-13/0) e Bruno Marvaso con Graceandfire du Lure (6.36). Guardando alle passate edizioni, si tratta di un risultato in linea con il 6° e il 7° posto del 2025 e 2024.

Fonte Fise -Nella foto: Greta Lepratti, mostra le medaglia (ph.Isler)

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