LA RICORRENZA DI FEDERICO CAPRILLI
Data: 26 Gennaio 2018

Il 2018 sarà un anno importante per l’equitazione italiana e mondiale, per la ricorrenza dei 150 anni dalla nascita del capitano Federico Caprilli, 8 aprile 1868. Come universalmente noto Caprilli è l’inventore del “sistema naturale” di equitazione, conosciuto nel mondo come “sistema italiano”.
La cosiddetta equitazione naturale venne infatti codificata da Caprilli in Italia attraverso un metodo autentico e inedito a quell’epoca, basato sul rispetto degli equilibri naturali del cavallo. “E’ il cavaliere che deve adattarsi a questi ultimi, non viceversa”. Principi di nuova concezione per l’epoca e moderni ancora oggi. Federico Caprilli è stato il precursore e il “codificatore” di questo metodo straordinario, impiegato prima in Italia, adottato dalla Cavalleria italiana e poi esportato in tutto il mondo. I migliori ufficiali degli eserciti del globo, perfino quelli Usa e giapponesi, venivano alla Scuola di Cavalleria di Pinerolo -la Harvard equestre del tempo- e ai successivi corsi di specializzazione a Tor di Quinto, ad apprendere il “sistema naturale” di equitazione, che permetteva ai reparti di operare su qualsiasi terreno e superare qualsiasi ostacolo: una rivoluzione in grado di trasformare la strategia e la tattica della Cavalleria. Questi ufficiali portavano il “sistema” nei propri Paesi d’origine, diffondendone la tecnica. Presto il “sistema” fu trasferito anche nello sport per il “military”, così si chiamava allora il concorso completo, e poi nel concorso ippico.
Nato da una famiglia benestante e rimasto ben presto orfano del padre, Caprilli entrò giovanissimo al Collegio Militare di Firenze e poi di Roma, “porte di ingresso” dell’Accademia Militare di Modena. Da qui e dai luoghi dove fu dislocato per servizio – in un caso almeno fu trasferito per intemperanze…amatorie con dame di altissimo lignaggio, dunque per evitare scandali- cominciò a partecipare a concorsi ippici con ottimi risultati. Lo fece dopo aver studiato il movimento del cavallo scosso in movimento e in parabola sul salto e in tutte le sue conseguenti variazioni di equilibrio. Con lui l’equitazione naturale italiana, attraverso le sue intuizioni, il suo studio studio e la sua applicazione continui, divenne “l’Equitazione”, quella che costituisce la base della tecnica odierna.
La Federazione Italiana Sport Equestri, consapevole della enorme eredità lasciata dal Capitano Federico Caprilli, quest’anno celebrerà al meglio i 150 anni dalla nascita e onorare degnamente questo storico personaggio, determinante per la nascita dell’equitazione moderna e la sua diffusione in tutto il mondo. A questo scopo la FISE ha istituito un gruppo di lavoro composto da Francesco Girardi (Coordinatore), Luca D’Oria, Mauro Checcoli, Tiziano Bedonni e Giacomo Borlizzi, con il compito di proporre e stimolare operativamente sul campo eventi nazionali e internazionali per la celebrazione di quello che sarà dichiarato “Anno caprilliano” e del sistema italiano di equitazione naturale.
FONTE FISE – Nell’immagine: un celebre primo piano del capitano Federico Caprilli ritratto sullo sfondo della mitica cavallerizza della Scuola Militare di Cavalleria, a Pinerolo.