RAPITI UNICKA E VAMPIRE DANY

Data: 08 Marzo 2017

FONTE AGENZIA H2 O – Come drammaticamente noto sono stati rapiti in Toscana due giovani campioni del trotto: Unicka e Vampire Dany. Unicka, saura di 4 anni, è attualmente la cavalla più importante dell’allevamento Italiano.  Nel 2016 ha vinto tutte le prove classiche e vanta uno score di 15 corse, 13 vittorie e due piazzamenti per somme vinte che ammontano a 476mila euro.
Vampire, il cui nonno è il mitico Varenne, ha 3 anni e ha vinto 6 delle otto corse disputate.
Entrambi i cavalli erano scuderizzati nella villa, nel basso Valdarno, dei proprietari Gianluca e Giovanna Lami, imprenditori con la grande passione per l’ippica.

Il rapimento di Unicka e di Vampire Dany dalla Scuderia Wave in Toscana ha riportato l’attenzione sulla sicurezza nelle aziende ippiche. Pubblichiamo l’intervista che l’Agenzia di stampa H2O ha fatto a Alessandro Antonini,consigliere dell’Associazione Nazionale Allevatori Purosangue.

-Come è possibile che siano stati elusi i sistemi di controllo?
Se questi sono ben posizionati, efficienti e soprattutto inseriti, evitarli avendo “sotto mano” un cavallo è impossibile. Molte aziende hanno anche riscoperto i cani da guardia, i quali addestrati a dovere sono un deterrente notevole. Importanti pure gli antifurti volumetrici e le telecamere regolate a media altezza, un metro e venti circa. Un uomo può superarle abbassandosi ma farlo fare a un cavallo proprio no. Comunque le notti invernali sono altamente pericolose, fa freddo e si tende a star rinchiusi nelle segreterie, e tenere d’occhio i monitor a volte non basta. Le ore più pericolose per i furti vanno da mezzanotte alle 4.

-A volte i cavalli fanno storie per salire sul van e poi c’è il rumore degli zoccoli. I rapitori hanno dei sistemi particolari?
Sono abituati ai continui spostamenti, anche notturni, i cavalli da corsa. Al 99% basta indirizzarli sul piano di carico e s’infilano nel van da soli. Al limite si bendano, come i galoppatori quando non vogliono andare nelle gabbie di partenza. Per il rumore non va dimenticato che specie i trottatori spesso sono sferrati e lo zoccolo al naturale è abbastanza silenzioso, quasi impercettibile sulla terra. Buttare poi un po’ di paglia sul cemento del pavimento è questione di un attimo.

-Da allevatore, che può accadere a Unicka e Vampire Dany?
Come fattrice è inutilizzabile, attualmente oltre ai microchip (obbligatori per ogni cavallo) ci sono i controlli e le comparazioni ematiche, i DNA di madre, padre e puledro. Non si sfugge ai regolamenti odierni. Puntare ad avere un figlio di Unicka per corse clandestine è ipotesi ridicola. Diverso il discorso per il maschio Vampire Dany, figlio di Varenne che adesso è il riproduttore clou in Italia. Personalmente credo che Vampire sia stato un di più, l’obiettivo – per riscatto o sfregio che sia – era Unicka. Per altro una cavalla che, saura e bionda com’è, la distinguerebbe chiunque. Come mettere sul mercato un celebre quadro di Caravaggio rubato.

Alessandro Antonini è romano, classe 1969. Imprenditore agricolo è nell’ippica da 25 anni, dal 1992 ha un allevamento di cavalli da galoppo a Colli di Santo Stefano, nel Comune di Tivoli (RM). E’ stato gentleman rider per otto anni fino al 2000, attualmente è consigliere dell’Associazione Nazionale Allevatori Purosangue. I suoi prodotti si sono distinti in numerose corse listed.

NELL’IMMAGINE: UNICKA DURANTE UNA GARA

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