WEG A TRYON, WHERE TO SLEEP ?

Data: 08 Febbraio 2018

Questo è il titolo, non si capisce se sarcastico o preoccupato, dell’ interessante articolo pubblicato già il 4 novembre scorso sul sito Dressage Today a firma di Margaret Freeman. La giornalista statunitense si chiede “…dove dormire…” alla luce del fatto che Tryon è una cittadina di 1600 abitanti  -arrivano a 20 mila contando quelli del comprensorio-  e per quanto bello e ampio sia il resort dell’impianto che ospiterà i Weg, il circondario non sembra così fornito -almeno nelle immediate vicinanze- di strutture alberghiere atte a ospitare la moltitudine di pubblico che si riversa di solito su un evento di questo tipo. Emblematica la foto aerea degli impianti immersi nel verde, letteralmente immersi.

Quanto distano dai campi di gara gli Hotel più attrezzati ? E quale ricettività offrono, se non quelli della cittadina di Tryon, quelli delle città più prossime, come Asheville o Charlotte  ? A quali prezzi ?

Si parla di 1200 box per i cavalli, più altri 300 in costruzione, di 12 campi di cui 8 per le competizioni, di qui a settembre se ne aggiungeranno altri. Ma gli organizzatori non hanno parlato altrettanto diffusamente di accoglienza per il pubblico. Si parla di 500 mila visitatori/spettatori.

Siamo certi che presto avremo info a riguardo, ma mettiamo le mani avanti, “scottati”  dall’ultima edizione dei Weg 2014 in Normandia, che lasciò molto a desiderare, specie il giorno del cross di completo, con migliaia di spettatori  -che avevano già pagato il biglietto- rimasti imbottigliati all’alba sulle strette stradine della campagna normanna, senza poter vedere gran parte della gara. Gli organizzatori furono sommersi di critiche della stessa stampa francese, per quella mancanza inaccettabile.

Ci risulta che anche nell’edizione ancora precedente, quella di Lexington 2010, proprio negli Usa,  si era avuta più di qualche lamentela, anche da parte dei grooms che non disponevano di servizi docce sufficienti e quant’altro.

Insomma i Weg sono un grande spettacolo sportivo, organizzarli costa un sacco di soldi, non è facile trovare chi li abbia, ricordiamo che questi Giochi 2018 dovevano svolgersi in Canada, che poi ha dato “forfait” per mancanza di risorse adeguate. Meno male che ci si sono messi gli americani, ma se grande deve essere l’attenzione ai cavalli  “in primis”, altrettanto deve essere per gli atleti, per tutti gli addetti ai lavori e anche per gli spettatori.

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